Venezia diversa
Chi non pensa di conoscere Venezia ?
Credo che al mondo non ci sia nessuno che ignori la sua esistenza, esistono però altrettanti stereotipi su questa città  particolare, spesso quello che si dice è legato ad un’immagine prettamente turistica, principalmente quella del turismo mordi e fuggi, fatta di una navigazione sino a piazza San Marco e un giretto in quei quattro posti famosissimi e che conoscono tutti.
I più spericolati a volte si avventurano in una camminata dalla stazione fin alla solita piazza, magari riescono pure a veder qualcosa di diverso, però non si allontanano dal percorso quasi guidato, quello che i veneziani evitano come la peste.
I veneziani a questo tipo di visitatori appaiono scorbutici, scontrosi e magari pure un po’ rompiscatole, addiritture ingrati, in fondo i turisti portano loro dei bei soldoni …. Ma non portano solo quelli, portano anche confusione, sporcizia, superficialità .
Il mio rapporto personale con Venezia è stato, sino a pochi anni fa, un rapporto strano, la vedevo (come molti del resto) come una specie di museo a cielo aperto, una sorta di mummia incasinata, quasi una brutta copia di luna park per adulti.
Quelle due o tre volte che ci sono stato ho fatto più o meno quello che fan tutti, un giretto superficiale, la constatazione che tutto costa un occhio della testa e la fatica di camminare stretto in mezzo a migliaia di persone, tutte incanalate in un preciso itinerario e schiave di uno stereotipo comune.
Poi tutto è cambiato, un mio amico ha conosciuto una ragazza veneziana, si sono sposati e mi hanno chiesto di far loro il servizio fotografico per la cerimonia, ad essere sincero ho accettato solo perchè è davvero un grande amico, l’idea di passare tre giorni a Venezia mi disturbava e non poco.
Una volta arrivato però ho scoperto l’altra faccia di questa splendida città , sono andato in un quartiere che i turisti sfiorano soltanto, ho vissuto in mezzo ai veneziani trattato come uno di loro ho frequentato i loro locali, passeggiato nelle loro calli.
Vi assicuro che è tutta un’altra musica, quelle persone che al turista distratto possono apparire arroganti e ingrate sono in realtà  di una ospitalità  smodata, quei prezzi che sembrano fuori dal mondo diventano immediatamente abbordabili, quella socializzazione che non si vede nei percorsi turistici diventa la norma, la cucina che pare preconfezionata altrove diventa sublime nei locali giusti.
Mi sento di chiudere con un consiglio: andate a Venezia e perdetevi …. lasciate stare Piazza San Marco, magari vi ci troverete per caso, ma anche no. Se farete così scoprirete una città  viva e pulsante, fatta di gente calda ed accogliente.

Sono da sempre appassionato di viaggi, amo il nord della terra ed allo stesso tempo stravedo per l'Africa. Mi piace molto la